Aprilia (domenica, 10 agosto 2025) — È stato demolito in questi giorni un casale di impianto tra Otto e Novecento, modificato negli anni ’50-’60, situato nell’area dove sorgerà la discarica di Sant’Apollonia, progetto proposto dalla società Frales srl, riconducibile all’imprenditore dei rifiuti apriliano Fabio Altissimi, patron dell’impianto di trattamento meccanico-biologico Rida Ambiente
di Sofia Cilli
Secondo il progetto, la discarica dovrà “garantire l’autosufficienza dell’ATO di Latina” e avrà una capacità di abbancamento di circa 940.000 metri cubi di rifiuti per una durata di 10 anni, con un costo complessivo stimato in 28 milioni di euro. L’autorizzazione regionale è arrivata lo scorso aprile, al termine della Conferenza dei Servizi, con il via libera alla Valutazione di Impatto Ambientale per l’impianto di via Scrivia, tra Fossignano, via Riserva Nuova e La Gogna.
Il casale abbattuto era stato oggetto di valutazione da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina, che aveva espresso parere negativo e invitato a individuare un sito alternativo:
“Considerata l’elevata sensibilità paesaggistica e archeologica dell’area di Sant’Apollonia – si legge nel parere – si invita il proponente a valutare l’individuazione di un sito alternativo, preferibilmente in aree già compromesse dal punto di vista paesaggistico, quali zone industriali dismesse o ambiti degradati, lontani da tessuti residenziali e contesti agricoli di pregio. Si suggerisce anche di valutare la rilocalizzazione dei lotti 1, 2 e 3, al fine di evitare o minimizzare l’interferenza con i siti archeologici identificati”.
Il Comitato spontaneo di Via Scrivia e diversi cittadini si erano opposti, denunciando le criticità storiche e archeologiche della zona. Un documento del Consiglio Nazionale delle Ricerche del 1984 già segnalava la presenza di resti di ceramica del V-IV secolo a.C., frammenti di tegolame e strutture in tufo riferibili a una villa rustica di epoca repubblicana.
La zona di Sant’Apollonia è stata inoltre dichiarata di “notevole interesse pubblico” da un decreto del Ministero della Cultura del 31 luglio 2024, che la descrive come parte integrante della Campagna Romana apriliana, caratterizzata da elevata qualità paesaggistica, presenze archeologiche diffuse e tipicità agrarie.
Nonostante i pareri contrari di Comune di Aprilia, Ministero della Cultura, Soprintendenza e cittadini, il progetto è stato autorizzato. Un ricorso presentato dalla Tenuta Calissoni Bulgari per bloccare i lavori è stato respinto dal TAR lo scorso luglio, rinviando la decisione di merito al 10 settembre.
Il sito era stato inserito nell’ottobre 2022 tra i quattro individuati dal Ministero della Transizione Ecologica per impianti finanziati con fondi PNRR: all’ex discarica di Sant’Apollonia dovrebbero arrivare 14 milioni di euro.
Il termine dei lavori è fissato al 28 novembre 2025. Le commissarie del Comune di Aprilia stanno valutando un ricorso al TAR.
Last modified: Agosto 10, 2025

