Scritto da 8:35 pm Aprilia, Cronaca

Aprilia, accusati di detenzione di droga, armi clandestine e monete false: respinto il patteggiamento per due 22enni

Aprilia (giovedì, 4 dicembre 2025) — Il giudice per l’udienza preliminare Laura Morselli ha respinto la richiesta di patteggiamento avanzata dalle difese dei due giovani di Aprilia finiti al centro di una vasta indagine su droga, armi e valuta contraffatta. Protagonisti della vicenda sono i 22enni Valerio Messineo, assistito dall’avvocato Fabrizio D’Amico, e Roberto Lazar, difeso dall’avvocato Federico Savo, ora accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, possesso di arma clandestina e detenzione di monete contraffatte e armi alterate.

di Sofia Cilli

La decisione del Gup, che ha rigettato l’istanza di patteggiamento, comporta la necessità di un cambio di magistrato: sarà infatti un nuovo giudice a valutare se rinviare gli imputati a giudizio o se questi sceglieranno un rito alternativo. Il procedimento, dunque, dovrà ripartire.

L’indagine trae origine da un intervento eseguito lo scorso aprile dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia, impegnati in controlli nelle zone maggiormente esposte allo spaccio. All’interno di un locale nella disponibilità dei due giovani, i militari avevano scoperto un ingente quantitativo di materiale ritenuto provento di attività illecite: armi da fuoco, quasi 150 proiettili, banconote contraffatte, denaro contante, droga di diverso tipo e strumenti per il confezionamento.

Nel dettaglio, il sequestro comprendeva circa 20mila euro in banconote false, 10mila euro in contanti, un chilo di marijuana, 300 grammi di hashish, 20 grammi di cocaina, oltre a due pistole – una calibro 9 e una calibro 38 – e undici telefoni cellulari, oltre a un passamontagna. La sostanza stupefacente, una volta sequestrata, è stata sottoposta alle analisi qualitative e quantitative di laboratorio.

Dopo il blitz, i due giovani erano stati arrestati e trasferiti presso la Casa Circondariale di Latina, su disposizione dell’autorità giudiziaria. Durante l’interrogatorio di garanzia, Messineo aveva scelto di non rispondere, pur dichiarando spontaneamente che Lazar non sarebbe stato al corrente del materiale contenuto nel locale. Quest’ultimo, invece, aveva risposto alle domande del Gip Giuseppe Cario, sostenendo di ignorare completamente l’esistenza di droga e armi.

Il Gip, al termine dell’udienza, aveva comunque convalidato gli arresti disponendo per entrambi la custodia cautelare in carcere. Ora il procedimento entra in una nuova fase, in attesa della decisione del nuovo giudice sull’eventuale rinvio a giudizio.

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Last modified: Dicembre 4, 2025
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