Aprilia (giovedì, 7 agosto 2025) — Una promessa disattesa, fondi sottratti e un’opera strategica per il territorio ancora bloccata: è questo il quadro tracciato dal Tribunale per i Diritti del Malato (TDM) sul progetto di ampliamento della Casa della Salute di Aprilia, un intervento atteso da anni e considerato cruciale per rafforzare i servizi sanitari locali.
di Sofia Cilli
Il nodo principale riguarda la costruzione della terza ala della struttura, inizialmente finanziata con 2,659 milioni di euro – di cui solo 130.000 provenienti da fondi regionali, il resto da risorse statali vincolate all’edilizia sanitaria – che, su decisione del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, sono stati successivamente dirottati verso altre destinazioni, non legate alla sanità pubblica.
“Purtroppo, nonostante gli impegni assunti con la cittadinanza, oggi non possiamo fornire aggiornamenti concreti sull’avanzamento dell’iter amministrativo”, dichiara il TDM, spiegando che la competenza sull’intervento è passata, su disposizione regionale, alla Direzione Generale della ASL di Latina. Proprio con la direzione dell’ASL era previsto un incontro il 21 luglio, rinviato a causa dell’improvvisa emergenza legata al virus West Nile. L’appuntamento è stato riprogrammato per settembre, e sarà in quell’occasione che si tenterà di fare finalmente chiarezza.
Tra i temi in agenda, spicca la verifica della promessa fatta dal dottor Tiero – su mandato dello stesso Rocca – secondo cui entro la fine del 2025 sarebbero partite le gare d’appalto per la costruzione della terza ala. “Aspettiamo settembre per avere risposte concrete e tempi certi”, sottolinea il TDM, ribadendo l’urgenza dell’intervento.
La nuova ala è considerata essenziale per potenziare due servizi fondamentali per la comunità: la Neuropsichiatria Infantile, che oggi fatica a offrire una presa in carico completa dei piccoli pazienti, soprattutto per la mancanza di spazi dedicati alla riabilitazione; e il Day Service Oncologico, attualmente in forte sofferenza a causa dell’insufficienza di locali e personale.
“Il nostro team di medici e infermieri, guidato dal dottor Spinelli, è riconosciuto per professionalità e dedizione, ma non può fare miracoli se non vengono messi a disposizione spazi adeguati”, denuncia ancora il TDM. Troppe le richieste che il servizio non riesce a soddisfare, a fronte di un bisogno crescente da parte dei cittadini.
La Regione, dal canto suo, ha recentemente annunciato un nuovo stanziamento di 3,95 milioni di euro per il progetto. Ma dopo i fondi precedentemente sottratti e gli stop continui, la comunità attende prove tangibili più che promesse.
Il prossimo settembre potrebbe segnare un punto di svolta – o l’ennesimo rinvio.
Last modified: Agosto 7, 2025

