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Aprilia, due locali storici all’asta vanno ancora deserti: la Regione Lazio tenta il terzo ribasso

Aprilia (martedì, 2 settembre 2025) — Due locali commerciali storici nel centro di Aprilia, appartenenti alla Regione Lazio, faticano a trovare un acquirente. Anche la seconda asta pubblica, svoltasi lo scorso 24 luglio, si è chiusa senza alcun risultato, costringendo l’ente regionale a indire una terza vendita, questa volta con un ulteriore ribasso del 10% sul prezzo base.

di Sofia Cilli

Gli immobili si trovano in via degli Oleandri ai civici 16 e 18, a pochi passi dalla Chiesa di San Michele. Entrano a far parte del patrimonio regionale in seguito allo scioglimento dell’Opera Nazionale Combattenti e, dopo anni di inutilizzo, la Regione aveva avviato un primo tentativo di dismissione nel maggio 2025, rimasto però senza esito.

Ora, per incentivare eventuali interessati, è stato deciso un nuovo taglio ai prezzi e fissata la scadenza del 15 settembre 2025 per la presentazione delle offerte. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con la legge regionale n. 23 del 30 dicembre 2024, che punta alla razionalizzazione del patrimonio pubblico e alla vendita degli immobili non utilizzati.

Nel dettaglio, il primo locale, di 92 metri quadrati e un tempo sede di un negozio di abbigliamento, passa dal prezzo iniziale di 93 mila euro agli attuali 74 mila, con una riduzione complessiva del 20% rispetto alla base della prima asta. Il secondo immobile, di 89 metri quadrati, in passato adibito a bar e circolo politico, presenta un soppalco costruito negli anni Sessanta senza autorizzazione: il prezzo, partito da 90 mila euro, è sceso a 72 mila dopo i ribassi successivi.

Nonostante si tratti, almeno sulla carta, di un’opportunità interessante, il Comune di Aprilia ha scelto di non esercitare il diritto di prelazione. L’amministrazione aveva infatti già avviato una procedura per acquisire, a metà prezzo, un altro immobile in via degli Oleandri di proprietà della Regione, ma su quella trattativa non si hanno aggiornamenti. Resta il dubbio se l’acquisto sia stato perfezionato o se, con la caduta dell’amministrazione comunale, l’iter si sia interrotto. In ogni caso, il Comune aveva manifestato l’interesse a destinare gli spazi a un museo o a una nuova sede per gli uffici comunali, rispondendo al bisogno crescente di strutture pubbliche in città.

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Last modified: Settembre 2, 2025
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