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Aprilia, esplode l’emergenza nidi: 49 posti non bastano, famiglie in difficoltà e Comune sotto accusa

Aprilia (venerdì, 1 agosto 2025) — Solo 49 posti disponibili nell’asilo nido comunale a fronte di una domanda in continua crescita. È questa la fotografia allarmante dell’offerta educativa per la prima infanzia ad Aprilia, che in questi giorni ha fatto scattare l’allarme tra famiglie, gestori e forze politiche locali. A lanciare l’appello per un intervento immediato sono le forze di opposizione, da Aprilia Domani a M5S, Italia Viva, PD e AVS, che denunciano un vero e proprio collasso del sistema.

di Sofia Cilli

A peggiorare la situazione, sottolineano in una nota congiunta, è stata la rinuncia da parte dell’amministrazione comunale, nei primi mesi dell’anno, a un finanziamento del PNRR destinato proprio alla costruzione di un nuovo nido comunale. «Una scelta miope e priva di visione strategica», tuonano le opposizioni, «che oggi ricade sulle spalle di famiglie e strutture private, da tempo lasciate sole a colmare le lacune del pubblico».

La recente attività di controllo sugli asili privati da parte degli enti competenti, volta a verificare il rispetto degli standard di sicurezza previsti dalla legge regionale 7/2020, ha reso ancor più evidente la fragilità del sistema: numerosi spazi rischiano di non essere più utilizzabili e, di conseguenza, molte famiglie potrebbero restare senza un posto per i propri figli o trovarsi a fronteggiare aumenti insostenibili delle rette.

Per affrontare l’emergenza, i gruppi firmatari della nota propongono un tavolo tecnico urgente tra Comune, Regione, enti di controllo, gestori privati e famiglie, per trovare soluzioni condivise e immediate. Tra queste: il censimento di spazi pubblici (comprese le scuole primarie o immobili messi a disposizione dal Consorzio industriale) da riconvertire temporaneamente in nidi, come previsto dalla stessa normativa regionale.

Ma non basta. Le opposizioni chiedono anche un intervento economico del Comune per abbattere i costi di gestione degli asili e contenere le rette: dalla riduzione della TARI e dell’IMU, alla creazione di una comunità energetica che garantisca sconti sulle bollette, fino alla destinazione mirata dei fondi europei (FSE) per incentivare la creazione di nuovi posti anche nel comparto privato.

«Serve un intervento straordinario e coordinato – concludono i firmatari – per fronteggiare l’emergenza oggi e soprattutto per non ripetere gli errori del passato, cogliendo tutte le opportunità di finanziamento disponibili e rilanciando una vera politica per l’infanzia ad Aprilia».

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Last modified: Agosto 1, 2025
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