Aprilia (venerdì, 10 ottobre 2025) — Era finito ai domiciliari pochi giorni fa dopo essere stato arrestato, insieme a un parente, per il furto di attrezzi da lavoro rubati da un furgone parcheggiato davanti al Tecnomat di Aprilia. La coppia era stata bloccata al termine di un inseguimento lungo la Pontina, durato oltre cinque chilometri e conclusosi con l’intervento delle volanti del commissariato di via Monticello.
di Sofia Cilli
Dopo l’udienza di convalida, il giudice aveva disposto per entrambi la misura degli arresti domiciliari. Tuttavia, durante i controlli di routine, gli agenti hanno accertato che uno dei due — un ventenne residente nella zona di La Cogna — aveva violato più volte le prescrizioni imposte. L’autorità giudiziaria, informata dei fatti, ha quindi deciso di aggravare la misura, ordinandone il trasferimento in carcere.
Quando i poliziotti si sono presentati alla sua abitazione per notificare il provvedimento, il giovane ha tentato una fuga disperata, scappando a piedi nelle campagne circostanti. L’inseguimento, durato oltre un’ora, si è concluso in una villa abbandonata dove il ragazzo aveva cercato rifugio, nascondendosi dentro un vecchio armadio. Gli agenti lo hanno trovato lì, visibilmente provato, e lo hanno arrestato.
Dopo le formalità di rito, il ventenne è stato trasferito nel carcere di Latina, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Last modified: Ottobre 10, 2025

