Aprilia (sabato, 13 settembre 2025) — Prosegue senza sosta la lotta all’evasione fiscale del Comune di Aprilia. Questa volta nel mirino finiscono i mancati o parziali versamenti dell’Imu 2020. Nelle scorse ore dagli uffici comunali sono partiti 755 avvisi di accertamento, con cui l’ente di piazza Roma punta a recuperare una cifra potenzialmente superiore a 3,2 milioni di euro tra imposte, interessi, sanzioni e spese di notifica.
di Sofia Cilli
La stima reale, però, è più bassa: tenendo conto di errori, rettifiche e crediti inesigibili, il recupero effettivo dovrebbe aggirarsi intorno a 2,25 milioni di euro. Una somma comunque significativa che, se riscossa, rappresenterebbe una vera boccata d’ossigeno per le casse comunali, oggi in forte sofferenza.
La situazione finanziaria dell’ente resta infatti critica: solo pochi giorni fa, durante un sit-in in piazza Roma contro la discarica, le commissarie straordinarie avevano giustificato la mancata impugnazione al TAR del progetto – per un costo di poche migliaia di euro – con l’assenza di risorse disponibili. Un quadro che alimenta i timori di un possibile dissesto finanziario.
Anche le linee guida approvate dalla Commissione Straordinaria per il bilancio di previsione confermano l’impostazione rigorosa. Tra le priorità:
- recupero crediti mai riscossi tramite liste di carico e riscossione coattiva;
- tagli mirati alla spesa corrente e ai consumi intermedi, senza intaccare i servizi essenziali;
- revisione delle spese per personale e aziende partecipate;
- riorganizzazione dei servizi oggi affidati all’ASAM in liquidazione, con possibilità di trasferimento alla società in house Progetto Ambiente;
- nuove esternalizzazioni o riorganizzazioni per ridurre i costi mantenendo invariata la qualità dei servizi.
Il recupero dell’IMU 2020 rappresenta dunque un primo passo, ma la strada per rimettere in ordine i conti comunali appare ancora lunga e complessa.
Last modified: Settembre 13, 2025

