Aprilia (martedì, 5 agosto 2025) — I dossi artificiali installati negli ultimi mesi lungo diverse strade di Aprilia potrebbero rappresentare un pericolo non solo per la sicurezza stradale, ma anche per le casse comunali.
di Sofia Cilli
A denunciarlo è Andrea Ragusa, esponente del Movimento 5 Stelle, che con un’analisi dettagliata punta il dito contro l’amministrazione e chiede l’immediata rimozione di tutti i dissuasori non conformi alla normativa vigente.
Nel mirino finiscono i rallentatori di velocità installati a partire da marzo dello scorso anno su impulso dell’allora assessore ai Lavori Pubblici, Luana Moroni. Secondo quanto annunciato allora, l’obiettivo era rispondere alle preoccupazioni dei cittadini per la velocità eccessiva degli automobilisti in prossimità dei centri abitati. I dossi sono comparsi in via delle Regioni, via Enrico Fermi, via Bulgaria, via Russo, via Gari, via Fossignano e via Guardapasso.
Ma Ragusa solleva un punto critico: “Si è cercato di contrastare una violazione del Codice della Strada con un’altra violazione del Codice stesso”. Secondo il consigliere pentastellato, infatti, i dossi non rispettano le disposizioni dell’articolo 179 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada (DPR 495/1992), che ne consente l’installazione esclusivamente in contesti residenziali, nei parchi o nei residence, escludendone espressamente l’uso su strade percorse abitualmente da mezzi di soccorso o pronto intervento.
E qui si apre il nodo principale: molte delle strade interessate dai nuovi dissuasori non rientrerebbero nei requisiti previsti dalla legge. “Il Codice non definisce con precisione cosa sia una ‘strada residenziale’, ma stabilisce criteri molto stringenti per la qualifica di ‘zona residenziale’, che deve essere chiaramente segnalata – spiega Ragusa –. Inoltre, le direttive ministeriali ribadiscono che questi manufatti non devono costituire pericolo e che, se installati in modo improprio, possono generare responsabilità civili e penali per l’amministrazione in caso di incidenti.”
Non mancano poi le incongruenze segnaletiche. In via Tiberio, ad esempio, il limite di velocità cambierebbe ben sei volte in un tratto di soli 250 metri. In via Fossignano, invece, è stato installato un cartello con limite a 30 km/h, a fronte di un’autorizzazione che ne prevedeva 40.
Alla luce di queste criticità, Ragusa invita l’amministrazione comunale a una revisione completa delle autorizzazioni rilasciate e al ritiro dei dossi installati, soprattutto quelli posizionati su strade di transito per i veicoli di emergenza. Tra le alternative proposte, l’uso di bande ottiche, acustiche o vibratorie, sempre previste dalla normativa, ma meno invasive e più sicure.
Chiude con una battuta amara: “Anche senza i dossi, ad Aprilia il rispetto dei limiti sarebbe garantito dallo stato pietoso dell’asfalto: buche, rattoppi e cantieri sparsi rappresentano già un efficace dissuasore naturale”.
Last modified: Agosto 5, 2025

