Aprilia — Proseguono le indagini sull’impianto di trattamento rifiuti Acea in località Cossira ad Aprilia, dopo le denunce per emissioni odorigene moleste, scarichi non autorizzati e violazioni delle prescrizioni ambientali. Su mandato dell’Autorità giudiziaria, i Carabinieri del NIPAAF (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale) e i tecnici dell’Arpa Lazio sono tornati sul posto per effettuare nuovi accertamenti.
di Sofia Cilli
Durante il sopralluogo, l’Arpa ha prelevato campioni di terreno e di rifiuti liquidi provenienti dal ciclo produttivo dell’impianto, che tratta rifiuti organici. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore di Latina Giuseppe Miliano, mira a verificare un possibile inquinamento del suolo e delle acque derivante da un trattamento non corretto dei rifiuti.
L’attività investigativa era iniziata già nell’agosto 2025, a seguito di numerose segnalazioni dei residenti per i forti miasmi provenienti dallo stabilimento, noto anche come ex Kyklos e già in passato coinvolto in casi di inquinamento ambientale.
Le verifiche hanno finora evidenziato diverse irregolarità, tra cui:
- scarichi non autorizzati di reflui sul suolo;
- mancata adozione di sistemi efficaci per ridurre le esalazioni maleodoranti;
- gestione scorretta di rifiuti speciali.
Nel corso delle indagini, i Carabinieri hanno inoltre sequestrato i registri di carico e scarico dell’impianto per ricostruire la quantità di percolato smaltito e hanno disposto accertamenti tecnici irripetibili sui campioni di suolo e reflui.
Al momento, sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria sia l’amministratore delegato dell’azienda sia il direttore dell’impianto, mentre le analisi di laboratorio chiariranno l’entità dell’eventuale contaminazione dell’area di via Ferriere.
Last modified: Ottobre 30, 2025

