Aprilia (martedì, 22 luglio 2025) — Filctem CGIL e Femca CISL alzano la voce: è stato ufficialmente proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori di Arescosmo, azienda attiva nel settore strategico della difesa, con sede nel territorio pontino. La decisione arriva dopo un’assemblea interna carica di tensione e preoccupazione, frutto di mesi (anzi, anni) di incertezza gestionale e industriale.
di Sofia Cilli
Da oltre due anni e mezzo, Arescosmo è sotto procedura di concordato preventivo in continuità, ma secondo i sindacati la situazione resta ferma al palo. Nessun piano industriale chiaro, nessuna indicazione certa sul destino dei dipendenti.
“Non possiamo continuare a navigare a vista — denunciano le sigle sindacali —. Servono trasparenza, tempi certi e un confronto vero con il management”.
A peggiorare la situazione, c’è l’immobilismo rispetto a una manifestazione d’interesse concreta da parte di un soggetto industriale intenzionato ad acquisire l’azienda. Un’operazione che, se portata a termine, potrebbe rilanciare la produzione e salvare i posti di lavoro. Ma, secondo quanto riferito dai sindacati, tutto resta bloccato: la cessione delle quote azionarie è ancora in fase di valutazione da parte dei commissari giudiziali e nessuna tempistica ufficiale è stata comunicata.
“Se c’è davvero un investitore pronto a entrare — si chiedono Filctem CGIL e Femca CISL —, perché la trattativa è ferma? E chi, in questo momento, sta tutelando davvero il futuro dei lavoratori?”
I sindacati chiedono con forza la convocazione urgente di un tavolo di confronto, che coinvolga azienda e rappresentanze sindacali, per discutere il piano industriale dell’attuale gestione o, in alternativa, quello del soggetto interessato all’acquisto.
“La posta in gioco è troppo alta per continuare a rinviare: si rischia di disperdere professionalità, commesse milionarie e un patrimonio industriale fondamentale per il territorio”.
Last modified: Luglio 22, 2025

