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Asili privati, Baldo (FdI): “Deroga necessaria o le famiglie saranno costrette a rinunce insostenibili”

Aprilia (giovedì, 31 luglio 2025) — “Una scelta gravosa e senza alternative reali”: così il consigliere comunale Edoardo Baldo (Fratelli d’Italia) interviene sul caos che ha investito in queste ore gli asili privati della città, a seguito dell’improvvisa intensificazione dei controlli da parte dell’amministrazione commissariale.

di Sofia Cilli

«Le strutture – spiega Baldo – sono state chiamate ad adeguarsi in tempi strettissimi alla normativa regionale, con conseguenze immediate sulla capacità ricettiva dei nidi e delle scuole dell’infanzia. Per rientrare nei parametri previsti, molti asili hanno dovuto ridurre drasticamente il numero di bambini accolti, con un effetto domino: rette aumentate in modo esponenziale e nuove iscrizioni impossibili una volta raggiunto il tetto massimo».

Il risultato, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, è un carico insostenibile per le famiglie: «O si spende gran parte dello stipendio per un posto in asilo, oppure uno dei due genitori è costretto a lasciare il lavoro per accudire i figli. Tutto ciò in un contesto economico già reso difficile dal caro vita».

A preoccupare è anche l’assenza di valide alternative pubbliche. «Il Comune di Aprilia – denuncia Baldo – non dispone di strutture sufficienti per fronteggiare l’emergenza: l’unico nido comunale può ospitare solo 77 bambini e ha già esaurito i posti, mentre anche le materne risultano sature. Eppure, avevamo già segnalato il rischio, quando l’ex commissario D’Attilio ha rinunciato alla realizzazione di un nuovo asilo, nonostante fosse stato già finanziato con fondi pubblici».

In un contesto demografico in crescita e con oltre 74 mila abitanti, secondo Baldo è indispensabile che l’amministrazione rifletta sulla possibilità di introdurre una deroga temporanea per le strutture private, «per evitare che la rigidità della legge spinga verso soluzioni abusive, ben più pericolose per la sicurezza e il benessere dei bambini».

«Comprendiamo la necessità dei controlli e il rispetto delle regole – conclude – ma non si può ignorare il contesto reale. Serve una soluzione di buon senso per non lasciare le famiglie sole in questa fase così delicata».

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Last modified: Luglio 31, 2025
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