Aprilia — Un progetto ambizioso che puntava a trasformare la Tenuta Due Pini di Campoleone, ad Aprilia, in una moderna residenza universitaria immersa nel verde torna al centro del dibattito. Dopo il primo stop del Ministero dell’Università e della Ricerca, che aveva giudicato l’iniziativa non ammissibile ai finanziamenti PNRR per la creazione di nuovi posti letto per studenti, il Consiglio di Stato ha ordinato un nuovo esame della richiesta, criticando la motivazione “troppo generica” del diniego.
di Sofia Cilli
Il piano presentato dal trust proprietario della tenuta prevedeva una struttura in stile campus, completa di piscina, impianti sportivi e grandi spazi comuni. L’idea era quella di creare una residenza autonoma, incastonata nella campagna di Campoleone ma collegata a Roma tramite ferrovia e trasporto pubblico. Una visione che, tuttavia, si scontrava con i criteri fissati dal decreto ministeriale 481 del 2024: secondo il Ministero, i progetti finanziabili dovevano sorgere vicino alle sedi universitarie e integrarsi nel tessuto urbano, così da rendere più agevole la vita quotidiana degli studenti.
Proprio su questi requisiti si era concentrato il primo ricorso dei promotori, respinto dal TAR del Lazio a febbraio. I giudici amministrativi avevano confermato la legittimità del no, sostenendo che il campus ipotizzato apparisse troppo isolato e non coerente con gli obiettivi del bando.
L’esito è cambiato in appello. Il Consiglio di Stato ha osservato che il Ministero non ha spiegato in modo concreto quali elementi avrebbero reso il progetto incompatibile con i criteri richiesti. Nella sentenza si legge che la motivazione si limita a negare la conformità ai principi generali, senza indicare dati oggettivi come distanze, collegamenti e tempi di percorrenza.
L’appellante aveva invece portato documentazione che evidenziava la vicinanza a diverse sedi universitarie romane e il rapido collegamento ferroviario con la capitale. I giudici hanno ricordato che l’integrazione con il contesto urbano non implica necessariamente essere nel cuore della città, ma può essere soddisfatta anche quando la struttura risulta ben connessa alla rete dei servizi.
Il Ministero dovrà quindi riesaminare la domanda, spiegando in modo puntuale se e perché la Tenuta Due Pini rispetta o meno i requisiti del bando. Resta valido, tuttavia, l’impianto generale della normativa: i criteri di prossimità e integrazione non sono giudicati eccessivamente vaghi, e l’amministrazione mantiene un margine di discrezionalità, purché adeguatamente motivata.
Respinta la richiesta di applicare la procedura del “preavviso di rigetto”, non prevista nei procedimenti di tipo concorsuale come quello relativo ai fondi PNRR.
Per i promotori del campus, la partita resta aperta. E per Aprilia, si riaccende la discussione su un progetto che, nel bene o nel male, avrebbe riscritto parte del territorio al confine con Campoleone.
Last modified: Novembre 11, 2025

