Aprilia — Si è concluso con una condanna a sei anni di reclusione il rito abbreviato a carico di Vincenzo Palaia, 44enne di Latina, difeso dall’avvocato Stefano Iucci, arrestato lo scorso maggio dai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Aprilia. L’uomo doveva rispondere dei reati di detenzione in luogo pubblico di arma clandestina e ricettazione.
di Sofia Cilli
La sentenza è stata emessa dal giudice per l’udienza preliminare Giuseppe Cario del Tribunale di Latina, che ha accolto solo in parte la richiesta del pubblico ministero Valentina Giammaria, la quale aveva domandato una pena di cinque anni.
Palaia era stato fermato nella notte del 10 maggio in via Toscanini ad Aprilia, mentre viaggiava a bordo della propria auto insieme a una donna. Nel corso di un controllo di routine, i Carabinieri avevano deciso di perquisire il veicolo, trovando una pistola scacciacani priva di matricola, modificata per poter sparare e dotata di un caricatore con quattro proiettili calibro 7,65. Gli accertamenti avevano poi confermato che l’arma era nella disponibilità esclusiva dell’uomo.
Durante l’interrogatorio di convalida davanti al Gip Mara Mattioli, Palaia aveva dichiarato di avere con sé l’arma con l’intenzione di venderla, negando qualsiasi volontà di utilizzarla. Il giudice aveva comunque convalidato l’arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere, dove il 44enne si trova tuttora.
Originario di Catanzaro ma residente a Latina, Palaia è un volto noto alle forze dell’ordine e considerato un soggetto di elevata pericolosità sociale. Nel corso degli anni è stato più volte coinvolto in indagini e processi per rapina e traffico di droga. Attualmente risulta imputato anche in un maxi processo per spaccio insieme ad altri esponenti della criminalità pontina, tra cui Mario Nardone.
In passato, il suo nome era già emerso in diverse operazioni di polizia, tra cui l’inchiesta “Lucignolo” del 2008, che aveva smantellato un gruppo criminale dedito alle rapine ai danni di esercizi commerciali. Inoltre, nel 2019, Palaia era stato scarcerato dopo aver scontato una pena per una rapina alla Banca Credem di Latina, commessa nell’agosto 2016, e risultava indagato per un colpo analogo alla filiale di Pontinia della Banca Popolare di Fondi.
Con la nuova condanna per detenzione abusiva di arma alterata, si aggiunge dunque un ulteriore capitolo al lungo elenco di procedimenti giudiziari che hanno visto protagonista il 44enne latinense.
Last modified: Ottobre 27, 2025

