Aprilia (mercoledì, 27 agosto 2025) — Dopo i successi ottenuti dal Comune di Viterbo e dall’IC “Alberto Sordi” di Roma, arriva un nuovo stop al piano di dimensionamento scolastico della Regione Lazio. Il TAR ha infatti accolto il ricorso presentato da decine di cittadini di Aprilia, che si erano opposti alla cancellazione dei nuovi indirizzi di studio proposti dai licei della città e all’accorpamento di due istituti di Terracina.
di Sofia Cilli
La decisione rappresenta un’ulteriore battuta d’arresto per il progetto regionale, già contestato in diversi territori del Lazio, dove migliaia di famiglie e studenti hanno espresso la volontà di difendere il diritto allo studio e il ruolo delle scuole come presidi culturali e sociali.
Sulla vicenda è intervenuto il segretario di Sinistra Italiana Lazio, Danilo Cosentino, che in una nota ha criticato duramente la giunta Rocca: “La Regione – ha dichiarato – continua a non ascoltare i territori e, invece di prendere atto delle sentenze, ha addirittura impugnato quella relativa al caso di Viterbo. È un atteggiamento che considero grave e di grande insensibilità”.
Cosentino ha ribadito la necessità di investire maggiormente nel sistema scolastico regionale, potenziando aule, laboratori, palestre e personale docente, piuttosto che ridurre gli istituti attraverso accorpamenti forzati. Inoltre, ha ricordato la proposta di legge popolare presentata da Sinistra Italiana per una riforma complessiva della scuola, che sarà accompagnata da una campagna di raccolta firme a partire dall’autunno.
“Il nostro obiettivo – ha concluso – è quello di costruire un modello di istruzione che rispetti le richieste del mondo della scuola e i principi sanciti dalla Costituzione”.
Last modified: Agosto 27, 2025

