Scritto da 8:11 am Aprilia, Attualità, Top News

Discarica a cielo aperto in via Giannottola: chiusa la strada tra Aprilia e Velletri

Aprilia (lunedì, 11 agosto 2025) — Quella che un tempo era una strada di collegamento tra due comuni ora è irriconoscibile: via Giannottola è diventata una discarica a cielo aperto. L’arteria è stata chiusa al traffico a causa della quantità impressionante di rifiuti abbandonati, al punto che il passaggio di auto e mezzi è ormai impossibile.

di Sofia Cilli

Tonnellate di immondizia di ogni genere – sacchi neri, mobili, scarti edili, vecchi elettrodomestici, divani e pedane – non si accumulano più soltanto ai lati, ma invadono anche il centro della carreggiata. La situazione, già grave, è precipitata nell’ultima settimana, trasformando la zona in un pericolo per la salute pubblica e per l’ambiente, oltre che in un rischio concreto per la circolazione.

A denunciare l’emergenza sono residenti e automobilisti, che parlano di un fenomeno strutturale e fuori controllo, frutto dell’inciviltà di alcuni cittadini e della mancanza di controlli efficaci. “Questa non è più solo una questione di decoro urbano – commenta un rappresentante di un comitato civico locale – parliamo di una vera e propria emergenza ambientale e sanitaria. Serve un’azione decisa, con telecamere, sanzioni esemplari e sorveglianza costante”.

La complessità dell’intervento non è solo ambientale ma anche burocratica. Via Giannottola, infatti, è da anni al centro di un rimpallo di competenze: tutti ritengono che sia di Aprilia, ma solo il primo tratto ricade nel territorio comunale; la restante parte appartiene a Velletri, pur essendo a ridosso del confine con Lanuvio. Un’ambiguità che ha permesso alle amministrazioni di eludere interventi tempestivi.

Il Comune ha disposto la chiusura temporanea della strada in attesa della bonifica, ma le operazioni richiederanno mezzi speciali, autorizzazioni ambientali e fondi dedicati. Nel frattempo, via Giannottola resta simbolo di un degrado che, se non affrontato con decisione, rischia di trasformarsi in un disastro permanente.

Foto di Gianni Cerini

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Last modified: Agosto 11, 2025
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