Scritto da 5:54 pm Aprilia, Attualità, Top News

Discarica di Sant’Apollonia, il Consiglio di Stato blocca i lavori: “Necessario un approfondimento nel merito”

Aprilia (lunedì, 20 ottobre 2025) — Italia Viva esprime soddisfazione: “Decisione importante per tutelare un’area di alto valore ambientale e archeologico. Ora si facciano gli accertamenti dovuti”.

di Sofia Cilli

Nuovo stop ai lavori per la discarica di Sant’Apollonia: il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensiva, disponendo il blocco degli interventi e dichiarando che “le questioni sollevate necessitano di un approfondimento nella più idonea sede di merito”.

La decisione ribalta quanto stabilito dal TAR del Lazio, che aveva invece respinto la sospensione, e impone ora di esaminare nel dettaglio la questione senza modificare lo stato dei luoghi.

Soddisfazione da parte di Italia Viva, che da tempo si oppone alla realizzazione dell’impianto. “È una decisione importante – affermano dal partito – perché riteniamo doverosi ulteriori accertamenti. L’autorizzazione, così come era stata concessa, avrebbe consentito la costruzione di una discarica in un’area di altissimo pregio paesaggistico, ambientale e archeologico”.

Il presidente provinciale di Italia Viva, Vincenzo Giovannini, sottolinea come “numerose anomalie siano emerse durante l’iter per il rilascio dell’autorizzazione, come nel caso del Ministero dei Beni Culturali, che fece decadere i tempi per le osservazioni vincolanti”. Giovannini auspica che “ora si proceda con i dovuti accertamenti, dando finalmente ascolto alle osservazioni avanzate nei mesi scorsi da comitati, forze politiche e professionisti del settore”.

Il rappresentante di Italia Viva ricorda inoltre che il partito aveva già sollecitato il Comune di Aprilia e le commissarie straordinarie a presentare ricorso, “per ribadire quanto il consiglio comunale aveva già stabilito: la netta contrarietà alla creazione di una discarica in quella località, sia per l’alto valore del sito sia per il già pesante carico impiantistico che grava sul territorio”.

Giovannini punta il dito anche contro la gestione regionale dei rifiuti da parte del governatore Francesco Rocca: “Ha annullato il lavoro del governo Zingaretti e bloccato il Piano Regionale dei Rifiuti, promettendo di cambiarlo in fretta, ma non è stato fatto nulla. Nel frattempo – aggiunge – ha lasciato spazio a iniziative disordinate e non coordinate”.

“Inoltre – conclude – un Piano Regionale dei Rifiuti deve nascere da un confronto con i territori e da un dibattito politico nelle sedi opportune. Non si possono concentrare tutti gli impianti per la chiusura del ciclo dei rifiuti in un solo territorio. Se questo accadrà, la responsabilità sarà solo del presidente Rocca e delle forze politiche che lo sostengono”.

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Last modified: Ottobre 20, 2025
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