Aprilia (giovedì, 11 settembre 2025) — Si è concluso in Corte d’Appello il processo a carico di Aldo Spaccatrosi, 49 anni, residente ad Aprilia, fermato dalla Guardia di Finanza con un carico di 135 chili di marijuana. I giudici di secondo grado hanno respinto il ricorso della Procura generale, confermando la condanna a 2 anni e 2 mesi di reclusione e 6mila euro di multa, già inflitta in primo grado dal Tribunale di Latina.
di Sofia Cilli
L’uomo, difeso dall’avvocato Massimo Frisetti, era stato arrestato nel novembre 2023 dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Aprilia, agli ordini del comandante Leopoldo Festa, durante un controllo sulla Nettunense, al confine tra Aprilia e Nettuno. Alla guida di un furgone preso a noleggio, Spaccatrosi aveva attirato l’attenzione delle Fiamme Gialle per una manovra sospetta e una guida irregolare. Dopo un breve inseguimento, i finanzieri avevano scoperto all’interno del vano di carico oltre cento buste di cellophane con la marijuana, occultate sotto teli di plastica e materiale da ferramenta.
Secondo gli investigatori, la droga avrebbe consentito il confezionamento di oltre 27mila dosi, per un valore sul mercato di oltre un milione di euro. Insieme alla sostanza stupefacente erano stati sequestrati il furgone e tre smartphone in uso all’indagato.
In primo grado, il pubblico ministero Marina Marra aveva chiesto una condanna a 9 anni di reclusione, contestando l’aggravante dell’“ingente quantità”. Il collegio giudicante, però, non l’aveva riconosciuta: la difesa aveva infatti eccepito che il campionamento della sostanza era avvenuto senza avvisare il legale, rendendo così non utilizzabile l’intera quantità sequestrata come prova processuale.
Un aspetto che ha ridimensionato, sul piano giuridico, la portata del sequestro, facendo cadere l’aggravante e determinando la pena finale, confermata anche in Appello, a poco più di due anni di reclusione.
Last modified: Settembre 11, 2025

