Aprilia (domenica, 31 agosto 2025) — Il Comune di Aprilia dovrà rinunciare a gran parte della somma vantata nei confronti della società Gruppo Ecoimballaggi s.r.l., l’azienda di via delle Scienze dichiarata fallita nel 2020 e da allora al centro di una vicenda che intreccia profili giudiziari, economici e ambientali.
di Sofia Cilli
Nel marzo 2021 l’Ufficio Tributi aveva presentato istanza di ammissione al passivo fallimentare per 75.604 euro, suddivisi in oltre 40mila euro di crediti privilegiati (per IMU e TARI) e 35mila come chirografari. Ma alla verifica, il curatore fallimentare ha riconosciuto soltanto 33.228 euro, riducendo sia le annualità di TARI 2014 e 2015, considerate prescritte, sia gli importi relativi al 2019 a seguito del sequestro preventivo del sito.
Il Comune ha contestato questa decisione, ribadendo la validità delle notifiche di accertamento, ma lo scorso 27 marzo 2025 è arrivata la conferma: il credito ammesso resterà quello ridimensionato. Per questo l’Ufficio Tributi ha annunciato ricorso.
Al di là della disputa contabile, la vicenda lascia irrisolto il problema più grave: l’area industriale di Ecoimballaggi, sequestrata da anni, è ancora colma di tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi, una vera e propria emergenza ambientale che incombe sulla città.
Il ricorso potrà forse garantire al Comune qualche migliaio di euro in più, ma la questione centrale resta una: chi si farà carico della bonifica e quando? Di fronte all’entità del danno ambientale, le cifre del fallimento appaiono poco più che marginali.
Last modified: Agosto 31, 2025

