Scritto da 5:17 pm Esteri, Top News

Israele lancia l’offensiva di terra su Gaza City: carri armati e fanteria penetrano nel cuore della Striscia

Esteri (martedì, 16 settembre 2025) — Israele ha dato il via a una vasta offensiva terrestre dentro Gaza City, considerata il centro politico e militare di Hamas. Due divisioni di fanteria e carri armati sono penetrate in profondità nella città, mentre una terza divisione è pronta a unirsi nelle prossime ore. L’esercito israeliano (IDF) ha definito questa come la “fase principale” della sua operazione, sostenendo di aver già preso il controllo di circa il 40% dell’area urbana.

di Sofia Cilli

Secondo il governo israeliano, l’operazione mira a distruggere le infrastrutture di comando di Hamas e a esercitare la massima pressione per ottenere la liberazione degli ostaggi. Gaza City, per la sua valenza simbolica e logistica, rappresenta un obiettivo centrale. Israele ha ribadito che la campagna continuerà finché le capacità militari del movimento islamista non saranno neutralizzate.

Hamas disporrebbe ancora di migliaia di combattenti, ben radicati nella città e in grado di sfruttare la rete di tunnel sotterranei e la complessità del contesto urbano. La battaglia si annuncia quindi lunga e sanguinosa: fonti israeliane stimano che la conquista totale possa richiedere mesi. La presenza massiccia di civili rende ogni avanzata estremamente rischiosa, aumentando il rischio di vittime collaterali.

Le ultime 24 ore hanno registrato decine di morti e centinaia di feriti, tra cui numerosi bambini, secondo fonti palestinesi. Migliaia di famiglie stanno cercando di fuggire verso sud, seguendo gli ordini di evacuazione diffusi dall’IDF. Le strade sono congestionate e molti civili, privi di mezzi di trasporto o impossibilitati a muoversi, rimangono intrappolati nei quartieri bombardati. Gli ospedali, ormai al collasso, denunciano la mancanza di medicine, carburante ed elettricità.

La comunità internazionale ha espresso forte preoccupazione. L’ONU ha chiesto a Israele di fermare l’offensiva e di garantire corridoi umanitari sicuri. Diverse capitali occidentali temono che l’operazione possa degenerare ulteriormente, aggravando una crisi già catastrofica. Allo stesso tempo, alcuni governi hanno ribadito il diritto di Israele a difendersi, invitandolo però a rispettare il diritto internazionale umanitario.

La battaglia per Gaza City segna un punto di svolta nel conflitto. Per Israele, si tratta della sfida militare più impegnativa degli ultimi anni, mentre per la popolazione civile della Striscia il prezzo è già altissimo. Tra macerie, sfollamenti e incertezza politica, il futuro di Gaza appare più incerto che mai.

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Last modified: Settembre 16, 2025
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