Scritto da 5:06 pm Aprilia, Cronaca, Top News

Processo “Assedio”: riparte a Latina il dibattimento sulle presunte infiltrazioni mafiose ad Aprilia

Aprilia — Il procedimento “Assedio” è tornato ieri davanti al secondo collegio del Tribunale di Latina, con i giudici Nadile, Zani e Trapuzzano Molinaro a dirigere l’udienza. Il processo scaturisce dall’ampia inchiesta coordinata da DDA e DIA, con il supporto di Carabinieri e Polizia di Stato, che ha portato allo scioglimento per mafia del Comune di Aprilia. Gli imputati sono 19, tra cui figura anche l’ex sindaco Lanfranco Principi.

di Sofia Cilli

A costituirsi parte civile sono stati il Comune di Aprilia e le associazioni “Antonino Caponnetto”, “Rete di Giustizia – Il Sociale contro le mafie” e “Libera”, rappresentate dagli avvocati Sesselego, Manasseri, Federici, Rando e Villani. L’accusa è sostenuta dal pubblico ministero della DDA di Roma, Alessandro Picchi.

Tra i testimoni ascoltati spicca l’imprenditore ed ex dirigente del Latina Calcio, Davide Lemma, che secondo le ricostruzioni investigative sarebbe stato vittima di una richiesta estorsiva di 50 mila euro da parte del clan Travali. In aula ha confermato di essersi rivolto a terzi per ottenere una mediazione, mentre i collaboratori di giustizia hanno descritto la partenza da Aprilia di una spedizione armata collegata alla vicenda.

È intervenuto anche il colonnello Riccardo Barbera, in passato alla guida del Reparto Territoriale di Aprilia, che ha ricostruito i passaggi principali dell’indagine. Le sue parole sono state contestate dai legali della difesa, che hanno segnalato l’assenza delle trascrizioni di alcune intercettazioni ritenute decisive.

Il processo proseguirà il 5 dicembre 2025, data fissata per la prossima udienza.

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Last modified: Novembre 9, 2025
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