Aprilia (lunedì, 26 gennaio 2026) — È stato assolto per incapacità di intendere e di volere il 48enne di Aprilia accusato di aver tentato di uccidere entrambi i genitori nella loro abitazione. Lo ha stabilito il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Mara Mattioli, al termine del procedimento celebrato con rito abbreviato condizionato all’escussione del perito psichiatra.
di Sofia Cilli
Secondo la perizia redatta dallo psicopatologo Cesare Tulli, nominato dal giudice, l’uomo – affetto da una grave patologia psichiatrica – perde la capacità di intendere e di volere quando interrompe l’assunzione dei farmaci prescritti. Circostanza che, come accertato, si sarebbe verificata anche nei giorni precedenti ai fatti: da circa un mese il 48enne non assumeva la terapia necessaria per contenere la sindrome psicotica.
Alla luce della consulenza, anche il pubblico ministero Giuseppe Miliano ha chiesto l’assoluzione dell’imputato. La difesa, evidenziando la pericolosità sociale dell’uomo, aveva sollecitato l’applicazione di una misura alternativa in una comunità terapeutica. Il Gup ha disposto l’assoluzione e, contestualmente, il ricovero in una Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) per la durata di due anni. In attesa della disponibilità di un posto, l’uomo farà temporaneamente ritorno presso la propria abitazione.
L’aggressione del 27 dicembre 2024
I fatti risalgono al pomeriggio del 27 dicembre 2024, quando i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia, insieme ai militari delle Stazioni di Aprilia e Campoverde, intervennero in seguito a una segnalazione giunta al 112 per una violenta aggressione in corso in un appartamento di via Guardapasso.
Secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe aggredito il padre con un’arma da taglio, colpendolo all’addome, per poi infierire su di lui con un oggetto contundente alla testa. Poco prima aveva ferito anche la madre, colpendola all’avambraccio destro con la stessa arma.
Determinante per evitare la tragedia è stato il provvidenziale intervento di un vicino di casa, che è riuscito a bloccare l’aggressore nel cortile dell’abitazione, impedendogli di colpire nuovamente il padre.
Entrambi i genitori furono trasportati dal personale sanitario all’ospedale “Città di Aprilia”: la madre riportò una prognosi di 30 giorni, il padre di 20 giorni.
I Carabinieri sequestrarono l’arma da taglio e l’oggetto contundente utilizzati durante l’aggressione. L’uomo, al termine delle formalità di rito, venne arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Latina, dove è rimasto fino alla definizione del procedimento.
Last modified: Gennaio 26, 2026

