Aprilia (venerdì, 5 settembre 2025) — Ad Aprilia emerge un nuovo capitolo nella lotta all’evasione fiscale: l’ufficio tributi ha individuato 339 cittadini che non erano in regola con i pagamenti della tassa sui rifiuti per le annualità comprese tra il 2019 e il 2024. Una sacca consistente di morosi che, complessivamente, ha generato oltre un milione e mezzo di euro di mancati introiti, somma ora oggetto di recupero da parte dell’ente.
di Sofia Cilli
Per il solo mese di agosto, infatti, sono stati emessi avvisi di accertamento per omessa o infedele dichiarazione Tari, comprensivi di sanzioni, interessi e spese di notifica, per un totale di circa 1,5 milioni di euro. Considerando l’effettivo grado di esigibilità e una quota stimata del 30% di atti soggetti a rettifica o non riscuotibili, il Comune prevede di incassare almeno 1,1 milioni di euro.
Questi numeri si sommano a quelli già registrati a giugno, quando furono scoperti 445 contribuenti che non avevano mai versato la Tari tra il 2019 e il 2023, con un’evasione stimata in oltre 1,2 milioni di euro. Nello stesso periodo era emersa anche una grave morosità sull’Imu, con 82 avvisi di accertamento per omessi o parziali pagamenti relativi al 2020, per un importo di 584mila euro. Anche in quel caso, l’amministrazione aveva stimato di recuperare circa il 70% della cifra.
Una situazione che continua a pesare sulle casse comunali e, indirettamente, sui cittadini onesti che pagano regolarmente i tributi. L’evasione, infatti, rischia non solo di compromettere l’erogazione dei servizi, ma anche di far lievitare i costi a carico dell’intera collettività.
Last modified: Settembre 5, 2025

