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Via delle Folaghe trasformata in discarica, Ragusa (M5S): “Microplastiche e rifiuti nel fosso, serve un intervento urgente”

Aprilia (venerdì, 19 settembre 2025) — Ad Aprilia continua l’allarme ambientale legato all’abbandono indiscriminato di rifiuti. A denunciarlo, ancora una volta, è Andrea Ragusa del Movimento 5 Stelle, che prosegue il suo monitoraggio tra centro e periferia documentando situazioni di degrado e incuria.

di Sofia Cilli

La nuova segnalazione riguarda via delle Folaghe, nel quartiere Fossignano, che si conferma tra le aree più colpite dal fenomeno. Lungo il tratto finale della strada, fino all’incrocio con via Laurentina, sono ben visibili cumuli di rifiuti abbandonati ai margini della carreggiata. Alcuni, triturati dalle operazioni di sfalcio presumibilmente eseguite dal Consorzio di Bonifica, hanno generato la dispersione di microplastiche con conseguenze potenzialmente gravi per la salute e per l’ambiente.

L’area è attraversata dal Fosso di Campo del Fico, affluente del Fosso dell’Incastro che sfocia a Castrum Inui, sito archeologico di Marina di Ardea. Secondo Ragusa, le microplastiche e altri scarti potrebbero essere facilmente trasportati in mare con le prime piogge, aggravando un quadro già compromesso.

Il torrente, infatti, rischierebbe persino l’esondazione a causa dell’accumulo di fango e rifiuti che hanno innalzato il fondo di circa un metro. Nel letto del corso d’acqua sono stati rinvenuti frigoriferi, lavatrici, mobili, copertoni, valigette per attrezzi e voluminosi sacchi neri, oltre a macchie oleose e documenti presumibilmente rubati.

Una discarica a cielo aperto che i residenti denunciano da anni, senza risultati duraturi. «Il cartello che segnala la presenza di fototrappole – in realtà inesistenti – non ha alcun effetto deterrente», sottolinea Ragusa.

L’attivista richiama l’articolo 192 del Codice ambientale, che vieta e punisce l’abbandono di rifiuti sia sul suolo sia nei corsi d’acqua, e chiede un intervento immediato: «Serve una bonifica seria dell’area, l’illuminazione della strada, la recinzione e un vero sistema di videosorveglianza. Non è più accettabile che un intero quartiere diventi una discarica e che il danno si propaghi fino al mare».

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Last modified: Settembre 19, 2025
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