Aprilia — L’istituzione ufficiale della Zona Logistica Semplificata del Lazio, firmata ieri dal Governo, segna un momento chiave per la competitività del sistema produttivo regionale. A sottolinearlo è Giuseppe Biazzo, presidente di Unindustria, che definisce la decisione “un passaggio fondamentale” dopo un percorso lungo e complesso, durante il quale il Lazio rischiava di rimanere schiacciato tra i territori già ricompresi nella ZES unica.
di Sofia Cilli
“Non potevamo permetterci ulteriori ritardi”, evidenzia Biazzo, esprimendo soddisfazione per l’approvazione della ZLS così come proposta dalla Regione e arricchita dal contributo dell’associazione industriale. L’obiettivo è includere nel perimetro – ristretto dalla normativa nazionale – il maggior numero possibile di aree produttive strategiche, che necessitano di modernizzazione e maggiore attrattività.
Pur riconoscendo che la definizione delle aree potrà essere ulteriormente affinata, Unindustria sottolinea che la ZLS permette almeno di “recuperare parte dello svantaggio accumulato” rispetto ad altre regioni nell’accesso al Credito d’Imposta ZLS. Tuttavia, Biazzo avverte: “Questo intervento non può essere considerato straordinario né risolutivo, perché era già previsto. Ora è indispensabile che il Governo ampli, nella prossima Legge di Bilancio, la dotazione del Credito di Imposta: i 100 milioni ipotizzati sono insufficienti, soprattutto se confrontati ai 2 miliardi destinati alla ZES”.
Accanto alle risorse, serve velocità. Unindustria chiede infatti di accelerare l’istituzione del Comitato di Indirizzo, organo centrale per rendere la ZLS realmente operativa e capace di introdurre procedure autorizzative rapide, sul modello della ZES. “Le semplificazioni — ribadisce Biazzo — sono un presupposto indispensabile per aumentare la competitività dei territori e creare un ambiente favorevole allo sviluppo”.
Ma le semplificazioni, da sole, non bastano. Secondo Unindustria, occorre affiancare alla ZLS un piano straordinario di investimenti per il Lazio, partendo dall’ammodernamento delle aree industriali e dalla definizione di un masterplan infrastrutturale che rafforzi la logistica e la connettività dell’intero Centro Italia.
Biazzo conclude con un apprezzamento per il lavoro congiunto tra Regione e Governo, riconoscendo l’impegno messo in campo anche attraverso i fondi per contrastare la deindustrializzazione. “Il Lazio sta diventando sempre più attrattivo. Le sfide che attendono il nostro tessuto produttivo sono grandi, ma siamo convinti di poterle affrontare, e vincere, insieme”.
Last modified: Novembre 19, 2025

