Aprilia (lunedì, 12 gennaio 2026) — Aprilia sfiora i 75mila abitanti, ma per ottenere la Carta d’Identità Elettronica l’attesa può superare i due mesi. È quanto denuncia Patrizio Forconi, attivista del Movimento 5 Stelle di Aprilia, che in una nota richiama l’attenzione sull’organizzazione dell’Ufficio Anagrafe comunale.
di Sofia Cilli
Secondo i dati demografici più recenti, la popolazione residente si attesta tra i 74.470 e i 74.686 abitanti, collocando Aprilia tra i comuni più popolosi della provincia di Latina e del Lazio. Numeri che, secondo Forconi, rendono la città una realtà urbana complessa, con esigenze amministrative paragonabili a quelle di un capoluogo di medie dimensioni.
A fronte di questi dati, l’orario di apertura al pubblico dell’Ufficio Anagrafe risulta limitato a circa 17 ore settimanali, distribuite dal lunedì al venerdì, con chiusura nei fine settimana. Una disponibilità che, sempre secondo l’attivista, non appare adeguata rispetto alla domanda di servizi, in particolare per il rilascio e il rinnovo della Carta d’Identità Elettronica (CIE).
Dal sistema di prenotazione emerge infatti che i tempi di attesa medi per ottenere un appuntamento si aggirano intorno ai 70 giorni. Un esempio riportato nella nota indica come, a fronte di una prenotazione effettuata nei giorni scorsi, la prima data disponibile risulti il 21 aprile 2026, con oltre 1.400 persone in coda e appuntamenti programmati a intervalli di otto minuti.
«La carta d’identità, sottolinea Forconi, non è un servizio accessorio, ma un documento indispensabile per viaggiare, accedere ai servizi sanitari, bancari e digitali, partecipare a concorsi e svolgere numerose pratiche quotidiane».
Nella nota vengono avanzate anche alcune possibili soluzioni, ritenute attuabili senza un impatto eccessivo sulle finanze comunali: l’estensione temporanea degli orari di apertura, l’organizzazione di open day dedicati esclusivamente alla CIE e il ricorso a personale in ausiliaria o a ex dipendenti statali, strumenti già previsti dall’ordinamento.
«Non si tratta di una critica ai singoli lavoratori – conclude l’attivista del M5S – ma di una riflessione sull’organizzazione complessiva di un servizio pubblico che dovrebbe essere dimensionato alla realtà demografica della città. Aprilia è cresciuta negli anni ed è legittimo che crescano anche i servizi, in termini di efficienza, accessibilità e tempi di risposta».
Last modified: Gennaio 12, 2026

