Aprilia (venerdì, 3 ottobre 2025) — Ad Aprilia si prospetta un autunno particolarmente impegnativo, almeno nelle cassette della posta dei cittadini: l’amministrazione comunale ha avviato una nuova campagna di recupero delle tasse non pagate, con migliaia di avvisi pronti a essere recapitati nei prossimi mesi.
di Sofia Cilli
L’obiettivo dichiarato è chiaro: «Il Comune di Aprilia si pone tra i suoi obiettivi la lotta all’evasione ed elusione delle entrate e il relativo recupero coattivo tramite la gestione efficace delle entrate tributarie». Tradotto: chi non ha versato TARI o IMU negli anni passati, difficilmente riuscirà ancora a sottrarsi.
Tra settembre e dicembre 2025, l’Ufficio Tributi ha in programma l’emissione di circa 600 nuovi avvisi di accertamento per tassa rifiuti e imposta municipale, a cui si aggiungono circa 6.500 atti di riscossione coattiva relativi a posizioni pregresse rimaste inevase. Una manovra imponente, mirata a evitare la prescrizione e a riportare nelle casse comunali somme rimaste congelate per anni.
Un’operazione che, inevitabilmente, rischia di mettere a dura prova i rapporti con i contribuenti. Lo stesso Comune ammette che «la complessa fase del contenzioso si sviluppa nel rapporto con i cittadini/contribuenti a causa della complessità e dell’incertezza normativa che spesso caratterizza la disciplina dei singoli tributi locali».
Per gestire il grande flusso di comunicazioni, l’amministrazione si è rivolta a un fornitore esterno. Dopo la gara sul mercato elettronico della pubblica amministrazione (MEPA), il servizio di stampa e spedizione delle notifiche è stato affidato alla società Grafiche E. Gaspari Srl, con sede a Granarolo dell’Emilia.
Il rischio, tuttavia, è che il gran numero di notifiche porti con sé inevitabili errori, generando un aumento di richieste e contestazioni agli uffici tributari. Una mole di lavoro che potrebbe mettere in seria difficoltà il personale comunale.
Per i cittadini sarà quindi un autunno di sorprese poco gradite, ma per il Comune si tratta di una scelta ritenuta inevitabile dalle Commissarie straordinarie che reggono l’amministrazione: senza questo intervento, infatti, gran parte dei vecchi crediti rischiava di andare definitivamente in prescrizione.
Last modified: Ottobre 3, 2025

