Aprilia (venerdì, 3 ottobre 2025) — Il Lazio si conferma una delle regioni italiane più colpite dalla criminalità, con un incremento dei reati denunciati che nel biennio 2022-2023 ha superato la media nazionale.
di Sofia Cilli
Secondo il primo rapporto “La criminalità del Lazio”, nel 2023 i reati denunciati sono stati 303.100, pari a 18.296 ogni 100 mila abitanti. Un dato in forte crescita rispetto al 2019, quando i reati erano 265.026 (16.470 ogni 100 mila abitanti), con un incremento complessivo del 14,37% in quattro anni.
Con la fine delle restrizioni pandemiche, il volume delle denunce non solo è tornato ai livelli pre-Covid, ma li ha ampiamente superati.
Latina e le infiltrazioni mafiose
Il rapporto dedica un focus importante alle province. Latina registra un’incidenza della criminalità pari al 31,65% rispetto al totale provinciale, un dato che conferma la vulnerabilità del territorio pontino, soprattutto nel sud della provincia. Qui restano forti le pressioni della camorra casertana e napoletana, in particolare nel narcotraffico.
Sempre più evidente anche il processo di “autonomizzazione” di gruppi criminali locali, che gestiscono direttamente le piazze di spaccio e le attività illecite, senza dipendere dalle grandi organizzazioni. Un quadro che intreccia clan autoctoni e infiltrazioni di camorra, ‘ndrangheta e mafia siciliana.
Roma capitale del crimine
La situazione più critica resta quella della Capitale, che concentra da sola l’80,2% dei reati provinciali. Roma è al centro di un enorme mercato illecito legato alla droga: circa 23-25 piazze di spaccio muovono un giro d’affari stimato in 50 milioni di euro l’anno, con introiti quotidiani fino a 70 mila euro.
Le cosche della ‘ndrangheta sono le più radicate, con infiltrazioni nell’economia e nella pubblica amministrazione. Presente, seppur in modo più defilato, la mafia siciliana, mentre la camorra mantiene un ruolo di primo piano soprattutto nel narcotraffico.
Gang giovanili e gruppi stranieri
Accanto alle mafie tradizionali, cresce la criminalità giovanile, con la diffusione di gang minorili e un aumento del consumo di sostanze psicoattive.
A Rieti è stata documentata la presenza di un gruppo organizzato nigeriano, attivo nello spaccio di eroina, marijuana e cocaina, collegato direttamente con la Capitale.
Le reazioni delle istituzioni
«La lotta alla criminalità organizzata si fa tutti insieme, ciascuno deve fare la sua parte. È una responsabilità collettiva», ha dichiarato la vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli.
La presidente della commissione parlamentare Antimafia, Chiara Colosimo, ha invece evidenziato la criticità della Capitale: «Roma è una delle città che mi preoccupa di più, perché qui si incrociano tutte le criminalità organizzate».
L’intelligenza artificiale contro il crimine
Durante la presentazione è stato illustrato anche Socrates, un progetto sperimentale che utilizza l’intelligenza artificiale per analizzare le dinamiche criminali e individuare i fattori di disagio sociale ed economico alla base dei reati. L’iniziativa, sviluppata con Nttdata e la tech company Minecrime, punta a fornire strumenti innovativi di prevenzione e comprensione del fenomeno.
Last modified: Ottobre 3, 2025

