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Anche Aprilia finisce nel mirino della maxi inchiesta per frode fiscale: sequestrato un terreno in città

Aprilia (venerdì, 25 luglio 2025) — C’è anche Aprilia tra le città coinvolte nella vasta operazione condotta dalla Guardia di Finanza che ha portato al sequestro di beni per oltre 11,1 milioni di euro. Nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, è stato infatti sequestrato un terreno situato proprio ad Aprilia, legato – secondo gli inquirenti – a un articolato sistema di frode fiscale e fatture false.

di Sofia Cilli

L’ordinanza di sequestro, firmata dal GIP del Tribunale di Firenze, ha interessato beni distribuiti in Toscana (compresa Prato), Lazio, Campania, Veneto e Sardegna, coinvolgendo in totale 15 persone indagate per emissione di fatture per operazioni inesistenti, indebite compensazioni fiscali e associazione per delinquere. Il danno per l’Erario ammonterebbe a oltre 11 milioni di euro.

L’indagine, avviata nel 2020 e condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Firenze – GICO, con il supporto dello SCICO, ha permesso di far luce su una rete criminale operante tra Firenze, Prato e Salerno. Il gruppo avrebbe utilizzato una serie di società fantasma per simulare attività di Ricerca e Sviluppo mai realmente svolte, legate a progetti innovativi come intelligenza artificiale, blockchain e prodotti ecosostenibili, solo per ottenere vantaggi fiscali indebiti.

Dietro a questi progetti fasulli ci sarebbe un ingegnere salernitano, ritenuto l’organizzatore dell’intero sistema, affiancato da un commercialista di Prato che curava la parte contabile e fiscale, predisponendo bilanci fittizi per rispettare formalmente i requisiti delle agevolazioni statali.

Tra le varie misure eseguite, il sequestro del terreno ad Aprilia rappresenta un tassello concreto della rete patrimoniale che la Guardia di Finanza sta smantellando, dimostrando come i profitti illeciti venissero anche reinvestiti in beni immobili in diverse zone del Paese.

Il sequestro ha riguardato 8 società (attive tra Firenze, Prato, Bologna e Roma) e 5 persone fisiche, accusate di aver ottenuto un illecito risparmio fiscale attraverso crediti inesistenti. Il GIP ha disposto il sequestro preventivo per evitare che i beni potessero essere sottratti alla giustizia.

L’operazione odierna si collega a quella dello scorso 1° luglio, che aveva già portato all’arresto di 15 indagati: 3 in carcere e 12 agli arresti domiciliari.

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Last modified: Luglio 25, 2025
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