Aprilia (giovedì, 2 ottobre 2025) — Dal 9 agosto è in vigore il decreto legge 116/2025 che inasprisce le sanzioni contro i reati ambientali, incluso l’abbandono dei rifiuti. Eppure, ad Aprilia, il fenomeno delle microdiscariche sembra ancora fuori controllo. A denunciarlo è stato il Movimento 5 Stelle locale, attraverso l’attivista Antonio Ragusa, dopo un sopralluogo effettuato nell’area limitrofa alla centrale Turbogas.
di Sofia Cilli
Il problema, spiegano i pentastellati, non riguarda più il parcheggio della centrale – già chiuso con blocchi di cemento su disposizione del Commissario D’Attilio – ma le aree retrostanti, accessibili da via Riserva della Cannuccia. Qui, tra stradine senza uscita e zone isolate, sono stati rinvenuti rifiuti di ogni genere: dai materiali edili all’amianto, dai divani alla lana di vetro, fino a fusti metallici arrugginiti, carcasse di veicoli carbonizzati e persino una barca abbandonata.
Un quadro inquietante che solleva dubbi anche sul possibile sversamento di rifiuti liquidi e sul rischio di contaminazione dei terreni circostanti.
Eppure, il sistema di controllo esiste. Il contratto tra il Comune e la società Progetto Ambiente prevede infatti l’utilizzo di sette fototrappole contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti, per un costo annuale di 30.000 euro. Dal 1° gennaio al 31 agosto 2025 sei di queste telecamere sono state attive, permettendo alla Polizia Locale di elevare 61 sanzioni e inoltrare quattro informative di reato alla Procura, due delle quali già a carico di soggetti identificati. Tuttavia, solo dieci multe sono state effettivamente pagate.
Un impegno notevole, se si considerano le risorse limitate della Polizia Locale, ma che non basta a fermare un fenomeno radicato. “Abbiamo trovato montagne di rifiuti accatastati come se ci fosse l’intenzione di fare spazio per altri scarichi – commenta Ragusa – la situazione è allarmante e richiede interventi immediati”.
Gli attivisti chiedono verifiche puntuali sullo stato di inquinamento delle aree e un rafforzamento delle azioni di contrasto. Perché, come sottolineano, l’abbandono dei rifiuti non è solo un problema di decoro urbano, ma una minaccia seria per l’ambiente e la salute pubblica.
Last modified: Ottobre 2, 2025

