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Aprilia, stop temporaneo alle disinfestazioni chimiche: cittadini e ambientalisti chiedono soluzioni ecologiche

Aprilia (giovedì, 7 agosto 2025) — Tornano le disinfestazioni chimiche e con esse anche le proteste. A lanciare l’allarme sono i membri del Comitato spontaneo per un ambiente salubre – Aprilia, affiancati da Aprilia Libera, che esprimono forte preoccupazione per la ripresa degli interventi adulticidi sul territorio comunale, avvenuta – denunciano – in piena estate e in violazione delle buone pratiche ambientali previste dal regolamento comunale.

di Sofia Cilli

Nel mirino dei cittadini ci sono in particolare i prodotti chimici non selettivi, come i piretroidi di seconda generazione, accusati di avere effetti collaterali devastanti sulla biodiversità: non solo zanzare, ma anche api, libellule, uccelli insettivori, rane e pipistrelli – ossia i principali predatori naturali degli insetti – vengono colpiti dai trattamenti. E con loro, rischiano anche animali domestici e persone. “Si tratta di sostanze tossiche – spiegano – che nel breve termine provocano l’effetto ‘rimbalzo’: eliminate le zanzare per pochi giorni, tornano poi in numero ancora maggiore per la scomparsa dei loro predatori”.

Ma l’aspetto più preoccupante, sottolineano i promotori, riguarda la salute pubblica: in un territorio già segnato da tassi elevati di mortalità oncologica, l’uso indiscriminato di pesticidi – specie in contesti ad alto rischio come le ondate di calore e gli incendi – potrebbe contribuire alla diffusione di composti ancora più tossici.

Il Comitato ricorda che nel 2014 era stato avviato un percorso condiviso tra amministrazione, agricoltori, apicoltori e ambientalisti, che aveva portato ad adottare un modello di gestione preventiva degli insetti molesti, ispirato all’equilibrio ecologico e alla sostenibilità. Un approccio oggi messo da parte, a favore di soluzioni ritenute obsolete e pericolose.

Il 4 agosto un gruppo di cittadini ha inviato al Comune una diffida formale, chiedendo l’annullamento dell’Ordinanza n. 7/2025 che autorizzava gli interventi chimici. Il giorno successivo, grazie anche alle pressioni della cittadinanza, il Comune ha sospeso temporaneamente le disinfestazioni adulticide.

Ora però, i promotori chiedono un cambio di rotta duraturo: “È urgente adottare strategie moderne, sicure e selettive, capaci di tutelare la salute senza compromettere l’equilibrio ambientale”. In programma anche un’iniziativa pubblica, che si terrà nelle prossime settimane, con l’obiettivo di aprire un confronto tra amministrazione, cittadini ed esperti del settore, e delineare un nuovo approccio alla gestione dei parassiti.

La richiesta è chiara: no ai biocidi pericolosi, sì a soluzioni integrate e sostenibili. Perché la lotta alle zanzare non può trasformarsi in una battaglia contro la natura stessa.

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Last modified: Agosto 7, 2025
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