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Emergenza sport ad Aprilia, Tiligna: “Palestre chiuse? Errore gravissimo, servono risposte immediate”

Aprilia (lunedì, 8 settembre 2025) — L’ex consigliere comunale di Aprilia, Davide Tiligna, interviene con decisione sulla questione delle palestre comunali chiuse, rilanciando l’allarme già sollevato dalle associazioni sportive locali.

di Sofia Cilli

«Settembre è il mese della “leva sportiva”, quando famiglie e ragazzi scelgono il percorso da intraprendere per l’anno – spiega Tiligna – ma ad Aprilia le palestre restano chiuse. Con un bando uscito in ritardo, procedure lunghe e incerte, c’è il rischio concreto che i giovani rimangano mesi senza sport, con un danno sociale ed educativo enorme per la città».

Pur ribadendo l’importanza di regole chiare e trasparenti, Tiligna sottolinea come la legalità non possa coincidere con “tempi biblici” e paralisi burocratica: «Abbiamo già visto in passato come iter di questo tipo possano essere rallentati da ricorsi e contenziosi. Aprilia soffre già per la cronica carenza di spazi sportivi: non possiamo permettere che si aggiunga anche questo blocco».

L’ex consigliere mette in guardia dalle conseguenze: «Chiudere le palestre significa lasciare centinaia di ragazzi per strada, privandoli di uno strumento educativo che li protegge, li orienta e li fa crescere. La legalità non si garantisce solo con i controlli: si trasmette attraverso lo sport, che è un diritto e non può essere trattato come secondario».

Da qui la richiesta di una misura immediata: «È indispensabile una proroga delle concessioni, che consenta alle associazioni di continuare ad operare nell’attesa che le procedure vengano completate. Non si tratta di un privilegio, ma di una scelta di buon senso a tutela dei ragazzi, delle famiglie e dei lavoratori sportivi».

Tiligna ricorda infine il valore educativo e sociale dell’attività sportiva: «Lo sport insegna sacrificio, rispetto delle regole, spirito di squadra e inclusione. In un momento delicato per Aprilia deve essere parte della ripartenza, un presidio che tiene insieme la comunità e rappresenta un punto di contatto fondamentale con le nuove generazioni».

E conclude con un appello diretto alle Commissarie Prefettizie: «Aprilia è la terza città del Lazio, non può permettersi di “chiudere tutto” e rimanere in silenzio. A che serve amministrare se si tengono serrati i luoghi dello sport e della socialità? Serve responsabilità, ma soprattutto tempestività: il tempo è già scaduto e Aprilia non può restare indietro».

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Last modified: Settembre 8, 2025
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