Aprilia (lunedì, 4 agosto 2025) —Un duro colpo alla criminalità di matrice cinese è stato inflitto nei giorni scorsi dalla Polizia di Stato, che ha concluso una vasta operazione ad “alto impatto” in ben 24 province italiane, tra cui anche Latina.
di Sofia Cilli
L’azione, coordinata dal Servizio Centrale Operativo (SCO), ha visto il coinvolgimento delle Squadre Mobili di numerose città e il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine, in una rete capillare di controlli e perquisizioni mirati.
Obiettivo dell’operazione: colpire al cuore i gruppi criminali radicati nella comunità cinese in Italia, responsabili – secondo quanto ricostruito dagli investigatori – di attività illecite che vanno dal favoreggiamento dell’immigrazione clandestina allo sfruttamento della prostituzione e del lavoro nero, passando per la contraffazione, il traffico di stupefacenti, la detenzione abusiva di armi e l’esercizio clandestino di attività finanziarie.
Numeri e reati: 13 arresti, oltre 1900 identificati
I numeri parlano chiaro. Al termine dell’operazione sono state arrestate 13 persone, tra cui un soggetto accusato di spaccio di droga, resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere, due per sfruttamento della prostituzione, e altri tre per detenzione ai fini di spaccio. Tra gli arrestati figurano anche tre soggetti ricercati per cumulo pene, uno per tentata estorsione e altri due ricercati per furto e rapina.
Sono state inoltre denunciate 31 persone a piede libero, identificati 1.942 soggetti, controllati 305 esercizi commerciali (di cui due sottoposti a sequestro), 248 veicoli fermati, e istituiti 52 posti di blocco in varie aree del territorio nazionale.
Nel corso delle perquisizioni, gli agenti hanno sequestrato 550 grammi di shaboo, potentissima droga sintetica di provenienza asiatica, per un totale stimato di oltre 5.500 dosi pronte per la vendita. Oltre agli stupefacenti, sono stati rinvenuti e sequestrati 22.825 euro in contanti e elevate 29 sanzioni amministrative, per un ammontare complessivo di oltre 73mila euro.
Un sistema criminale ramificato e strutturato
Le indagini, condotte dalle Squadre Mobili sotto impulso dello SCO, hanno messo in luce l’esistenza di gruppi delinquenziali compatti, legati da vincoli etnici, familiari e territoriali. Ogni organizzazione appare autonoma, ma connessa ad altre in un sistema criminale diffuso in tutta Italia, con particolare incidenza nelle aree ad alta densità di popolazione cinese, come la Toscana.
Questi gruppi operano secondo logiche mafiose, spesso esercitando il controllo del territorio con metodi intimidatori e violenti. Gli inquirenti parlano apertamente di una vera e propria “ala armata” della criminalità cinese, incaricata di regolare i conti con la violenza e di imporre la legge del silenzio. Tra le attività più opache emerse c’è anche l’hawala, un sistema di trasferimento illecito di denaro, simile a un circuito bancario parallelo, utilizzato per spostare ingenti somme di denaro all’estero, spesso connesse a traffici di droga o esseri umani.
Focus sulla provincia di Latina: controlli tra il capoluogo, Aprilia e Fondi
Anche la provincia di Latina è stata interessata dall’operazione, con controlli nel capoluogo, ad Aprilia e a Fondi. In prima linea la Squadra Mobile diretta da Giuseppe Lodeserto, affiancata dagli agenti del Commissariato, dalla Divisione Polizia Amministrativa e dagli ispettori del Lavoro.
Ad Aprilia, in località Campo di Carne, i controlli si sono concentrati su un’abitazione privata trasformata in luogo di meretricio. Una cittadina cinese riceveva clienti organizzando gli incontri tramite annunci pubblicati su un noto sito. Al momento, precisano gli inquirenti, non sono emerse evidenze di un’organizzazione più ampia di sfruttamento.
Il progetto “Squadra Mobile”: lotta a tutte le mafie, italiane e straniere
L’operazione si inserisce all’interno della più ampia iniziativa operativa “Squadra Mobile”, varata dallo SCO nel 2023 per intensificare il contrasto alle forme più gravi e strutturate di criminalità, sia italiane che straniere. Una strategia che, oltre alla criminalità cinese, ha già portato interventi incisivi nel contrasto alla devianza giovanile, allo sfruttamento lavorativo, al gioco d’azzardo illegale e al traffico di veicoli rubati. Tra i fronti più caldi anche quello delle irregolarità legate all’ingresso nel territorio nazionale, in particolare in riferimento al Decreto Flussi.
Last modified: Agosto 4, 2025

