Aprilia (venerdì, 18 luglio) — La conferma è arrivata ufficialmente ieri, per bocca del sottosegretario Claudio Barbaro in Commissione Ambiente: i 14 milioni di euro previsti dal PNRR per la bonifica dell’ex discarica di Santa Apollonia, ad Aprilia, sono andati definitivamente persi. Un colpo durissimo per il territorio, che paga il prezzo di un fallimento istituzionale con responsabilità politiche ben precise.
di Sofia Cilli
A denunciarlo sono Guglielmo Calcerano, co-portavoce di Europa Verde Lazio, e Filippo Treiani, coordinatore dell’esecutivo regionale:
“Era da mesi che lo ripetevamo: ora è ufficiale. Ringraziamo il nostro deputato Filiberto Zaratti, che con una interrogazione parlamentare puntuale ha acceso i riflettori su questo scandalo, lavorando con costanza per anni affinché la questione di Santa Apollonia non venisse dimenticata. Senza il suo impegno – aggiungono – tutto sarebbe rimasto sotto silenzio. Un grazie va anche al circolo Europa Verde di Aprilia, sempre in prima linea per difendere il territorio e cercare soluzioni.”
I due esponenti di Europa Verde non risparmiano accuse precise:
“La responsabilità del Comune di Aprilia è gravissima: ha lasciato passare quasi due anni prima di formalizzare la rinuncia al ruolo di soggetto attuatore, senza muovere un dito nel frattempo. Un immobilismo colpevole, che ha reso inevitabile la perdita dei fondi.”
E non va meglio sul fronte regionale:
“Ancora più grave è l’atteggiamento della Regione Lazio, che avrebbe dovuto vigilare e sollecitare, ma ha scelto di restare a guardare. E oggi, beffa nella beffa, è la stessa Regione che autorizza la costruzione di una nuova discarica proprio accanto a un sito che aspetta da decenni di essere bonificato.”
Una storia che mescola degrado ambientale e responsabilità politiche, e che pesa come un macigno sul futuro di Aprilia.
Last modified: Luglio 18, 2025

