Aprilia (venerdì, 15 agosto 2025) — Scoppia la polemica sulla gestione delle disinfestazioni contro le zanzare. Secondo quanto denunciato dall’attivista del Movimento 5 Stelle Andrea Ragusa, mentre i Comuni limitrofi hanno effettuato interventi adulticidi diffusi, nella città pontina l’operazione annunciata come “generale” si è in realtà limitata a soli tre quartieri. La disinfestazione programmata dall’amministrazione comunale sarebbe stata annullata senza fornire motivazioni chiare.
di Sofia Cilli
Ragusa sottolinea come la situazione attuale, caratterizzata dal forte proliferare delle zanzare – incluse quelle della specie Culex, potenzialmente vettori della West Nile disease – si sarebbe potuta prevenire se, due anni fa, fosse stata accolta la proposta presentata dal M5S di installare nei parchi e nei giardini pubblici le cosiddette “bat box”. Si tratta di piccole casette in legno, pensate per ospitare pipistrelli e favorirne l’insediamento stabile, offrendo loro riparo durante il giorno e protezione da predatori e intemperie.
Questi mammiferi, ricorda Ragusa, sono totalmente innocui per l’uomo, protetti dalla legge e preziosi per l’equilibrio degli ecosistemi: un singolo esemplare può divorare fino a 2.000 zanzare in una sola notte, oltre a nutrirsi di blatte, insetti di cui Aprilia sarebbe oggi invasa. «Se l’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Principi avesse dimostrato maggiore lungimiranza e apertura – commenta l’attivista – oggi avremmo un numero significativo di chirotteri residenti, con il vantaggio di ridurre la necessità di disinfestazioni chimiche non selettive».
Secondo Ragusa, tali trattamenti, oltre a essere potenzialmente nocivi per api, libellule, uccelli insettivori, rane, pipistrelli e altre specie utili, possono comportare rischi anche per la biodiversità complessiva, la catena trofica e persino per la salute di persone e animali domestici.
Last modified: Agosto 15, 2025

