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Aprilia, il Comune pagherà 3,6 milioni di euro per il debito dell’acqua: rate fino al 2027, ma la causa resta aperta

Aprilia (venerdì, 8 agosto 2025) — Dopo oltre quarant’anni di contenziosi, il Comune di Aprilia ha deciso di saldare – a rate – un vecchio debito milionario nei confronti della Regione Lazio per forniture idriche non pagate.

di Sofia Cilli

L’amministrazione straordinaria, guidata dalle Commissarie, ha deliberato il riconoscimento di un debito fuori bilancio pari a 3.698.605 euro, che sarà coperto con fondi comunali attraverso un accantonamento al Fondo contenzioso. Il pagamento avverrà in tre annualità, dal 2025 al 2027, ma la vicenda giudiziaria non è affatto chiusa: resta infatti pendente un ricorso in Cassazione, con cui Aprilia contesta ancora parte delle richieste regionali.

Una disputa iniziata negli anni ’80

La controversia affonda le radici nel 1980, quando una convenzione affidò al Comune di Aprilia la gestione provvisoria delle opere dell’acquedotto. Tre anni dopo, la gestione passò alla Regione Lazio, che iniziò a fornire l’acqua potabile alla città.

Secondo la Regione, tra il 1986 e il 1999 Aprilia non avrebbe pagato le bollette, accumulando inoltre ritardi nei pagamenti relativi al triennio 1983-1985. Nel 2002 il TAR del Lazio condannò il Comune a versare oltre 4,6 milioni di euro più interessi, ma l’amministrazione si oppose, contestando la mancanza di prove sui consumi, l’obsolescenza dell’impianto, le perdite idriche e la prescrizione di alcune annualità.

Sentenze e ricorsi

Nel 2021 il Tribunale di Roma ha parzialmente accolto le ragioni del Comune, dichiarando prescritte le somme fino al 1997, ma condannandolo a pagare 3,36 milioni di euro per il periodo 1998-2003, più interessi. Entrambe le parti hanno fatto appello, ma nel 2024 la Corte d’Appello di Roma ha confermato la sentenza.

Il fascicolo è ora sul tavolo della Corte di Cassazione, con ricorsi e controricorsi ancora da esaminare.

La decisione delle Commissarie

Pur in attesa del verdetto definitivo, la Commissione straordinaria ha scelto di procedere al pagamento, richiamando la normativa che consente agli enti locali di riconoscere i debiti derivanti da sentenze esecutive. Una mossa che, spiegano dal Comune, non equivale a rinunciare alle eccezioni presentate in sede giudiziaria, ma che permette di pianificare l’impatto sul bilancio comunale.

Così, dopo quasi mezzo secolo di carte bollate, Aprilia si prepara a versare la somma dovuta, mentre la parola finale spetta ancora alla Cassazione.

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Last modified: Agosto 8, 2025
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