Aprilia (martedì, 29 luglio 2025) — Ancora una segnalazione sulle condizioni dei cantieri stradali in città. Questa volta, al centro dell’attenzione è il cantiere attivato in via Aldo Moro da Enel Distribuzione S.p.A., impegnata in operazioni di scavo per l’interramento di cavi elettrici. A sollevare la questione è Andrea Ragusa, esponente del Movimento 5 Stelle, che attraverso una nota pubblica denuncia una serie di irregolarità e possibili violazioni.
di Sofia Cilli
«Le strade di Aprilia non sono mai state lisce come un tavolo da biliardo», esordisce Ragusa, sottolineando come il degrado del manto stradale sia spesso dovuto a scavi mal eseguiti o ripristinati con superficialità, che col tempo cedono, generando dislivelli e buche pericolose. «È per questo che, ogni volta che vedo un nuovo cantiere, mi sento in dovere di fermarmi e osservare», aggiunge.
“Cartello indecente e lampeggianti spenti”
Tra le prime anomalie riscontrate, Ragusa punta il dito contro la segnaletica apposta all’ingresso del cantiere: «Un cartello indecente, simile a un foglio strappato e gettato nella spazzatura. Se si tratta di un obbligo, allora va rispettato con serietà. Se invece non è previsto, perché installarlo in quello stato?».
Altro elemento di forte criticità riguarda i lampeggianti di sicurezza, fondamentali per segnalare la presenza del cantiere nelle ore serali e notturne: «Per un cantiere di tale estensione, erano presenti solo due lampeggianti, e per di più spenti», denuncia l’esponente del M5S, richiamando l’attenzione sulla mancanza di misure minime di sicurezza per automobilisti e pedoni.
Bagno chimico sul marciapiede, esposto e senza recinzione
Ragusa segnala poi la presenza di un bagno chimico posizionato sul marciapiede, a ridosso dell’area di lavoro ma completamente esposto e non schermato. «Di norma, un bagno del genere andrebbe collocato all’interno del perimetro del cantiere, recintato o protetto per ragioni di privacy e sicurezza», osserva. Da qui, una serie di domande: il bagno è a noleggio? È regolarmente mantenuto e pulito? È in possesso della documentazione relativa allo smaltimento dei rifiuti? È stata chiesta l’autorizzazione per installarlo?
L’esponente del M5S insiste sulla necessità che i bagni mobili rispettino le normative ambientali e sanitarie vigenti, siano oggetto di controlli periodici e corredati da registri di pulizia, certificati di smaltimento e rapporti di manutenzione, da esibire in caso di ispezione.
“Nessun cartello che segnala i mezzi in azione”
A completare il quadro, Ragusa segnala anche l’assenza del cartello obbligatorio che segnala la presenza di mezzi di lavoro in movimento. Una dimenticanza tutt’altro che marginale, secondo il M5S, dato che nel cantiere operano escavatori e pale meccaniche, che rappresentano un potenziale pericolo per la circolazione ordinaria. «Questa segnalazione è essenziale e la sua assenza rappresenta un ulteriore elemento di superficialità», sottolinea.
Chiesta una verifica agli uffici competenti
Alla luce di queste osservazioni, Ragusa ha annunciato l’intenzione di inviare una segnalazione ufficiale agli uffici comunali competenti, chiedendo un controllo dettagliato sul rispetto delle norme nei cantieri cittadini. In particolare, viene chiesta una verifica sulla corretta chiusura degli scavi, considerato che in altri tratti già completati si sono verificati cedimenti o irregolarità nel manto stradale.
«La verifica della buona esecuzione dei lavori – precisa – è di competenza del Settore Lavori Pubblici, che dovrebbe monitorare con attenzione gli interventi in corso per evitare ripercussioni durature sulla viabilità e sulla sicurezza dei cittadini».
Una denuncia, quella del Movimento 5 Stelle, che riaccende i riflettori sulla gestione dei cantieri stradali e sulla necessità, secondo Ragusa, di maggiore trasparenza, vigilanza e rispetto delle norme tecniche ed ambientali.
Last modified: Luglio 29, 2025

